Ridere mentre
la casa brucia

Natalia Agati, Emanuele Caporrella, Edoardo Fabbri, Alessandro Giovannini, Matteo Locci, Francesco Restuccia, Panagiotis Samsarelos, Başak Tuna



finanziato da fondazione Charlemagne



in collaborazione con Caffè Bruciato, Atelier Samsarelos Casalbertone, Kunstuni University of Arts Linz, Biblioteca Vaccheria Nardi.




Eng

In a world that seems to be burning with social, climate, and political crises, what does it mean to laugh? Can we pull ourselves away from the kind of entertaining laughter fed by institutional power? Is there any alternative to shots of comic entertainment, as a form of escape, relief, or comforting distraction from pain? How can we reclaim its disruptiveness? If so, can it become an act of freedom and a form of resistance to the crises of the present?

Laughing in the Burning House began in Casal Bruciato as a collective experiment to explore the power of laughter as a tool for social awareness in the face of the contradictions of our time. The project creates unsettling comic short-circuits through bodily exercises, the mechanics of laughter, philosophical enquire, and performative actions in public space. The workshops invite participants to investigate laughter as an aesthetic-political language.

Ita

In un mondo che sembra bruciare tra crisi sociali, climatiche e politiche, che senso ha ridere? Possiamo sottrarci dalla risata che il potere somministra attraverso shot di entertainment comici come atto di evasione, di sollievo o di fuga rassicurante dal dolore? Come riappropriarci di uno strumento così dirompente? Può la risata, se riappropriata dal basso, trasformarsi in un atto di libertà e in una forma di resistenza alle crisi del presente? 

Ridere nella casa che brucia nasce a Casal Bruciato come un esperimento collettivo per esplorare la potenza della risata come strumento di consapevolezza, relazione e azione di fronte alle contraddizioni del nostro presente. Il progetto incentiva cortocircuiti perturbanti di comicità attraverso esercizi corporei, la meccanica della risata, incontri filosofici, azioni performative nello spazio pubblico. I laboratori invitano a indagare la risata come linguaggio estetico-politico.